lunedì, febbraio 13, 2006

Quando il Genio non c'è la Donna con la D maiuscola balla

La domenica, specialmente quando sono da sola, cioè senza Genio tra i piedi, mi piace prendermela comoda. Bivaccare tra il divano e il letto, trascinando i piedi in pantofole, con un pigiama vecchissimo addosso. L'apotesosi è la domenica sera: cena parca, vino buono, e zapping selvaggio. Di solito registro Camera Café per poi gustarmelo con calma, mentre mi imbottiscodi sfide defilippiane. Ovviamente, quando sono sola. Perché quando c'è Genio devo salvare la faccia.
Ieri sera lo scenario era proprio questo. Ma ciò non significa che mi sia lasciata cogliere alla sprovvista. Perché quando mi ha chiamata, puntuale come un orologio, gli ho risposto così: "Peccato, il campionato è finito!" Chissà se ha intuito che lo avevo saputo dal televideo.

domenica, febbraio 12, 2006

Vota il cambiamento

L'altra sera io e Genio non abbiamo più mangiato messicano, perché siamo andati a cena fuori. In macchina, tornando a casa, un po' di punto in bianco, gli domando: "Hai già deciso chi voterai?" e lui mi risponde, sicuro e pronto come un generale, "Sì. Voto il cambiamento!" La cosa, lo ammetto, mi ha un attimo spiazzata. Genio è un uomo solido, uno attaccato alle proprie convinzioni. Non è certo un tipo da cambiamenti repentini. Accorgendosi della mia perplessità e del mio inusuale mutismo a bocca aperta, mi fa, "Ma non hai visto i cartelloni?" "I cartelloni? Quali cartelloni?" Così ha sterzato, ha fatto una manovrina e ha preso una direzione che non era quella di casa. E mi ha svelato un modo che, colpevolmente, disconoscevo. Campo turchese e una scritta a caratteri cubitali "Vota il cambiamento", di fronte ai miei occhi sgranati. "Partito nuovo?, chiedo titubante. "Guarda con più attenzione", mi risponde un po' paterno. "1 donna su 5 è insoddisfatta del suo assorbente", dice la scritta un po' più in basso. Wow, Nuvenia sì che sa come si fa la pubblicità. Niente a che fare col faccione di Berlusconi e con le famigliole improbabili dell'Unione. Genio, ancora una volta, mi ha convinta. Non so con quale polo si schiererà Nuvenia, ma io, è certo, voterò il cambiamento.

venerdì, febbraio 10, 2006

No! La blogstar no!

Mi sono fatta un bel giro in rete e sono arrivata a una conclusione fondamentale. Non solo, non ho la stoffa per diventare una blogstar. Ma, soprattutto, non ne ho voglia. Ho capito alcune cose fondamentali. Le blogstar, quelle vere, devono avere un sacco di tempo libero, ma mica per scrivere sul blog, che io che di tempo libero non ne ho, oggi ho già scritto ben tre volte. No, il tempo serve per 1. guardare la tv, che una vera blogstar che si rispetti deve sapere tutto dei reality e li deve commentare e sezionare, con la speranza che magari ci scappi pure lo scoop; 2. leggere le altre blogstar, che mi pare di aver percepito l'esistenza di una sorta di comunità virtuale attivissima, con blogstar che citano altre blogstar, link che si intrecciano, e un'autoreferenzialità che dio ce ne scampi. Io, purtroppo, c'ho da lavorare. E nel tempo libero c'ho da pulire casa, preparare il pranzo e la cena per il mio Genio e, magari, se ci riesco anche vivere un tantinello. A leggere le blogstar ci ho provato, ma non ho trovato l'esperienza particolarmente esaltante. Un compromesso, però, lo posso trovare. Io guardo tutti i giorni Uomini e Donne. Magari stasera ne parlo con Genio, davanti a una bella cenetta messicana, che lui mi pare ben informato. Magari saprà darmi un consiglio. E, visto che nel frattempo, ho pure imparato qualcosina di inglese, I'LL KEEP YOU POSTED. Fa figo, no?

Diventa una blogstar!

Prima, mi ha chiamata Genio. Le nostre conversazioni telefoniche, di solito, sono poco interessanti. "Ohi" faccio io, "Ohi", fa lui. A quel punto, potremmo anche mettere già giù. "Che fai?", fa lui, "Il blog", faccio io, "Ah, davvero?", fa lui, "Eh, davvero", faccio io. "Ora diventa una blogstar!", fa, perentorio, lui. "Ok, ci provo", faccio, sempre più basita, io.
Allora, facciamo un po' il punto della situazione. Genio, il mio uomo, oggi mi consiglia di farmi un blog e poi, nel giro di poche ore, dopo che l'ho preso in parola e mi sono fatta il blog, mi dice che devo diventare una blogstar. Io che non ho le idee ben chiare, mi affido a San Google. Digitando blogstar (tutto attaccato) trovo questo come primo risultato. E dopo aver letto velocemente mi lascio trasportare qui. E scopro che Dandyna si è spostata qui. E subito mi rendo conto che lei sì che è una blogstar, addirittura una blogstar internazionale. Io sono sconfitta in partenza. Già che non sono il tipo che commenta i blog altrui, quindi sarà difficile che qualcuno capiti dalle mie parti. E poi, io non sono poliglotta. L'inglese lo capisco poco e non lo parlo per niente, figuriamoci se sono capace a scriverlo. E, soprattutto, io ho una vita normale normale. Insomma, capisco subito di non avere la stoffa. So che deluderò Genio, ma me ne farò una ragione e, più che altro, che se la faccia lui, una ragione.

Perché non ti fai anche tu un blog?

Stamattina, prima di andare al lavoro, che non ha il privilegio (?) di svolgere la professione in casa, lui, il Genio mi fa: "Ma perché non ti fai anche tu un blog?"
Ora, a parte il fatto che proprio non me l'aspettavo, un'uscita del genere, che anche se una persona la conosci da tempo e ci vivi pure insieme, c'è sempre qualcosa da imparare, mi sono detta: "Beh, perché no?"
E così, mentre io fumavo la prima sigaretta post-caffè della giornata e lui, salutista per scelta e necessità, si scolava una spremuta di arance, gli ho chiesto: "E come lo chiamo, nel caso, questo blog?"
Lui, Genio di nome e di fatto, non ha avuto la benché minima esitazione. "Donna con la D maiuscola", mi ha risposto. Io, sempre più sorpresa, gli ho fatto: "Ma non è un po', come dire, da mitomane?"
Lui mi ha guardata con un velo di compassione negli occhi blu, ha tirato un sospiro, di quelli che io, per reazione, gli avrei tirato un pugno sulle gengive, e mi ha detto: "Ma va, mitomane! Non sarebbe niente in confronto alla realtà!"
Dunque, riepilogando, è venerdì mattina, inizi la giornata pensando "Che bello, tra poco inizia il fine settimana, alias il riposo", fai colazione col tuo uomo, cercando di godertela perché domani parte e chissà quando lo rivedi, cioè, no, perché sai già che lo rivedi stasera per qualche ora e poi se ne riparla tra più di una settimana, e lui ti dà della mitomane. Insomma, non è proprio quello che una ragazza sogna. O no?
Però lui ha quel modo di dirti le cose, anche le più sgradevoli, che sì ti viene voglia di frantumargli il naso che, poi, magari, alla fine gli fai pure un favore, che certo non puoi dire che abbia un nasino alla francese, il tuo Genio, però poi non lo fai comunque.
Ed ecco fatto. Con la personalità degna di un mollusco, il blog Donna con la D maiuscola è online.